Quella mattina, Edoardo raccoglieva funghi rossi nel bosco dietro casa. La sotto i suoi piedi mentre si inoltrava tra gli alberi. Il sole filtrava a sprazzi tra i rami. Poi vide una foglia d'oro cadere da lontano, luminosissima, e la seguì.
La foglia si fermò su una pietra liscia. Edoardo la raccolse: non era una foglia vera, era una chiave d'oro, calda come una mano viva. In quell'istante, tra due querce antiche, apparve una porta di corteccia intrecciata, invisibile un secondo prima. Edoardo , e un profumo di resina e stelle gli investì il viso.
Da dietro un tronco enorme spuntò una creatura di nebbia dorata, con occhi come stelle intrappolate in un sogno. Parlò, e la sua tra le corde di un'arpa. «Sei tu che porti la chiave, Edoardo. Io sono la Guardiana del Bosco Veritiero.»
Edoardo camminò per ore verso la Torre dei Tre Specchi. Un da un ramo, vicino e lontano allo stesso tempo. Poi vide la Torre: fatta di luce solidificata, brillava come cristallo.
Dentro, gigantechi attendevano in cerchio. Nel primo vide il suo cuore vero: mentiva per paura di non essere abbastanza. Nel secondo vide come lo vedevano gli altri: buono, gentile, capace di coraggio vero.
Edoardo gridò dalla Torre, e la sua voce era vera: «Io mento per paura! Ma voglio smettere! Voglio essere vero!» Gli specchi esplosero in migliaia di , e quella luce si sparse per tutto il bosco.
Gli nel bosco rinato. Edoardo tornò a casa quando il cielo diventò rosa. Salì nel suo letto, e le foglie trasparenti brillavano fuori dalla finestra. Chiuse gli occhi, leggero come una verità finalmente detta.
Il Grimorio della Fiaba
"Gli ingredienti di questa storia."
Edoardo
7–8 anni
Valore
Dire la verità
Ambientazione
Foresta
Tono
Magica
Durata
Media · ~5 min